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DADAMAINO 1930-2004

a cura di Flaminio Gualdoni

23,65

Volume pubblicato in occasione della mostra “Dadamaino 1930-2004”, presso il Museo MA*GA di Gallarate, a cura di Flaminio Gualdoni.

Una retrospettiva dedicata a Dadamaino, Edoarda Emilia Maino, una tra le più significative artiste che hanno aperto nuove strade nella Milano del secondo dopoguerra, un’icona dell’avanguardia artistica nota per le sue ricerche geometrico-percettive a partire dalla fine degli anni Cinquanta, e che hanno contribuito a formare i gruppi più sperimentali di quel periodo, portando una voce fortemente identitaria.

La mostra ripercorre, attraverso 80 opere, le tappe fondamentali della carriera dell’artista milanese, partendo dall’esordio della sua ricerca sulla pittura monocroma e sulla superficie spaziale della tela. La rassegna prende allora avvio con l’importante ciclo dei “Volumi”, tele monocrome aperte su grandi perforazioni che da subito rivelano l’influenza di Lucio Fontana sul lavoro e sulle riflessioni concettuali ed estetiche di Dadamaino. La prima sezione della mostra mette così in dialogo la serie dei “Volumi” con le opere della collezione del MA*GA di Lucio Fontana, Enrico Castellani e Piero Manzoni, Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo, Enzo Mari, Getulio Alviani, Alberto Biasi. Il percorso espositivo sfocia poi negli anni della maturità della poetica di Dadamaino e si completa con le tele con “lettere dell’Alfabeto della mente”, e la gigantesca opera “Il movimento delle cose”, lunga trenta metri.

ISBN:

979-12-5958-160-0

Finitura:

brossura

Cm:

16 x 23

Pagine:

176

Lingua

Italiano, inglese

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