Vittorio Sereni

(1913-1983) Esordisce con la raccolta Frontiera (1941); dalla delusione della guerra e della prigionia nasce invece il Diario d’Algeria (1947). Prima insegnante di Lettere, poi assunto dalla Pirelli, e infine dirigente della Mondadori, diviene un capace organizzatore di cultura. Non abbandona però la via tortuosa della poesia, affiancata dall’esercizio della traduzione. Pubblica le raccolte poetiche Gli strumenti umani (1965) e Stella variabile (1981), ma produce anche pagine in prosa, sia sul piano saggistico che narrativo: Gli immediati dintorni (1962), Letture preliminari (1973) e il volume postumo Le tentazioni della prosa (1998).

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