Mario Cresci

Mario Cresci (Chiavari, 1942) è un artista di riferimento, sin dagli anni Sessanta, per lo sviluppo di linguaggi sperimentali legati alla fotografia e alle relazioni tra composizione dell’immagine e sguardo sulla realtà. La sua complessa opera affonda le proprie radici in studi multidisciplinari a partire dal 1964, anno in cui inizia a frequentare il Corso Superiore di Disegno Industriale a Venezia. Nel 1968 si trasferisce a Roma dove entra in contatto con il clima della Neoavanguadia, collabora con artisti quali Pino Pascali e Alighiero Boetti, con la galleria L’Attico di Fabio Sargentini e con Mara Coccia per cui realizza il celebre lavoro Percorso. Nel 1969 alla Galleria Il Diaframma di Milano presenta Environnement, progetto essenziale nello sviluppo del dialogo tra fotografia e pratica installativa in Italia e in Europa. A partire dagli anni Settanta ibrida lo studio del linguaggio fotografico e la cultura del progetto con l’interesse per l’antropologia culturale, realizzando in Basilicata progetti centrali per lo sviluppo della fotografia in Italia, tra questi ricordiamo il libro Matera, immagini e documentidel 1975. La rifondazione del senso del paesaggio e della costruzione dell’immagine fotografica lo porta a essere uno degli autori cardine della mostra Viaggio in Italiache Luigi Ghirri organizza alla Pinacoteca Provinciale di Bari nel 1984. A partire dagli anni Novanta approfondisce una dimensione di ricerca educativa, accettando l’incarico di direttore dell’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo (1991-2000). La sperimentazione didattica fa parte dell’attività di Cresci sin dal 1975 e vede la sua presenza in molteplici istituti, dall’Università di Parma al Politecnico di Milano, dall’Accademia di Brera all’ISIA di Urbino. Tra le esposizioni si ricordano: nel 2004 la mostra antologica Le case della Fotografia, 1966-2003 alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, nel 2009Sottotraccia. Bergamo. Immagini della città e del suo territoriopresso Elleni Galleria d’arte e, tra 2010 e 2012, il progetto Forse Fotografiapresso la Pinacoteca Nazionale di Bologna, l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma e Palazzo Lanfranchi a Matera. La sua recente ricerca fotografica, Ex/Post. Orizzonti momentanei, dedicata a un’indagine sull’area urbana di Gallarate e presentata al Museo MA*GA, porterà alla costituzione di un fondo Mario Cresci all’interno della collezione permanente del Museo.