Cathy Berberian

(Attleboro, Massachusettes, 1925 – Roma, 1983) Nata da genitori americani il 4 Luglio 1925, anticipando la sua eccezionale estensione di tre ottave e mezzo, per la quale sarebbe stata conosciuta in seguito, già da giovane Cathy ama cantare sulle registrazioni di Lily Pons, così come su quelle di Tito Schipa e di Chaliapin. Nel 1949 si trasferisce in Italia per studiare al Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano, e si forma vocalmente con Giorgina del Vigo. Nel 1950 sposa Luciano Berio (1925-2003), trasferendosi definitivamente a Milano (dove rimarrà per il resto della sua vita). La loro relazione e collaborazione personale e professionale, durata decenni, darà vita ad alcuni fra i loro più importanti risultati creativi. È nel Settembre del 1959, con le performances all’Internationale Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, Germania, che la reputazione di Cathy Berberian come interprete di new music si afferma definitivamente: diviene velocemente la musa di numerosi compositori – tra i quali Bruno Maderna, Roman Haubenstock-Ramati, Igor Stravinsky, Darius Milhaud, Sylvano Bussotti, Henri Pousseur e William Walton – che scrivono lavori espressamente per lei. Cathy considera la sua voce come uno strumento illimitato e ne esplora ogni possibilità. L’elemento teatrale è sempre presente nelle sue performances, e la sua presenza scenica è sorprendente e indimenticabile grazie al suo carisma personale, al suo spirito e alla sua notevole abilità nel catturare e rendere lo stato d’animo di ogni lavoro con la gestualità fisica, le luci e i costumi. Dalla sua lunga passione per i fumetti nasce nel 1966 Stripsody, primo lavoro musicale che Cathy Berberian compone per assolo di voce.