LA VERITÀ DI CARAVAGGIO

Giuseppe Fornari

19,90 16,92

Nonostante la marea di pubblicazioni e ricerche, avevo l’impressione che qualcosa di non detto restasse da dire e cercare su di lui, a smentita delle tante approssimazioni e deformazioni che rischiano di trasformarlo in un irreale fantoccio, e anche a conferma e sviluppo delle idee più felici che, in tanto esercizio di acume critico e storico, certamente non mancano […]. La verità è che Caravaggio va cercato dove lui voleva essere trovato, cioè nei suoi quadri.”

Il saggio di Giuseppe Fornari su Caravaggio vuole sfatare i luoghi comuni e le stratificazioni mitografiche che si sono accumulate sull’artista e sul personaggio, fraintendendo o banalizzando gli intenti conoscitivi e spirituali che ne hanno guidato la produzione. Caravaggio non è un pittore “facile”, come non è stato un uomo “facile”. Per questo il cliché di “realismo”, comunemente adottato per descrivere il tratto caratterizzante la sua opera, ne confonde la vera portata sotto un’etichetta generica ed equivoca: l’artista ha perseguito sì la “realtà”, ma quella drammatica e metafisica della ricerca di Dio da parte dell’uomo, ricerca il cui coronamento si attua nel momento in cui l’azione umana si fa dramma, scelta irrevocabile, apertura all’inconcepibile. Questa è la “verità” di Caravaggio e tutto in lui si subordina al suo conseguimento nella rappresentazione. Le sventure che affliggono la vita di Michelangelo Merisi, e che lui attivamente si procura, approfondiscono e rendono ancor più lancinante questa verità che si manifesta come Verità, alimentando un crescendo febbrile di capolavori che ha pochi paragoni nell’arte occidentale. Lungo il filo delle contrastanti letture e interpretazioni critiche di cui è stato oggetto il pittore – non escluso il mito dell’“artista maledetto” stimolato e via via sedimentato in ragione della sua personalità –, lo studio ne analizza gran parte della produzione e si sofferma sulle opere finali: estrema testimonianza degli ultimi, concitatissimi anni di vita, scanditi da fatti di sangue e da fughe rocambolesche, fino all’enigma di una morte prematura, per spiegare la quale è stata avanzata la tesi del delitto di Stato. Fornari dimostra l’insostenibilità di questa ipotesi e riporta il destino di Caravaggio alla cifra più riconoscibile, umanamente amara ma anche spiritualmente esaltante, di una vittoria artistica conseguita al prezzo di investire – e infine perdere – la propria intera esistenza.

 

ISBN:

978-88-98249-20-6

Cm:

15 x 22

Pagine:

176

Finitura:

brossura

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